domenica 3 aprile 2011

Teatro alla Scala: Morte a Venezia secondo Britten - AgoraVox Italia

Teatro alla Scala: Morte a Venezia secondo Britten

Credo che sia difficile per tutti separare il celebre romanzo di Thomas Mann dal film che Luchino Visconti ne ricavò a suo tempo, con un protagonista d’eccezione come Dirk Bogarde. Ma negli stessi anni in cui Visconti confezionava il suo capolavoro, un altro artista non meno importante, il compositore inglese Benjamin Britten, trasfigurava la sua malattia e i suoi ultimi giorni sulla Terra tramite le pagine di Mann, in una specie di immedesimazione musicale di cui lo spettacolo andato in scena al Teatro alla Scala restituisce tutti i colori, le intensità sonore e lo spirito visionario.

Morte a Venezia è, in effetti, un romanzo ricco di stati allucinatori, di visioni di bellezza perdute. Come notava di recente lo studioso Massimo Fusillo, tutti gli incontri di Aschenbach sono appuntamenti con i fantasmi, possiedono sempre qualcosa di inquietante che crea una distanza mortale: “Le figure incontrate da von Aschenbach sono accomunate da una serie di costanti: il volto perturbante, il carattere di estraneità, l’atteggiamento di dominio, verso il quale Aschenbach si abbandona a una passività masochistica” (da Il dio ibrido, edizione Il Mulino). E’ probabile che il carattere allucinatorio del romanzo di Mann abbia influenzato sia la musica di Britten che le coreografie (sì, c’è anche la danza) di Kim Brandstrup, perché l’impressione che si ricava dalla loro messa in scena sembra davvero dialogare in armonia perfetta con il lavoro registico di Visconti, a distanza di anni mai dimenticato, esaltando però i momenti- e non sono pochi- in cui la musica può rimandare all’altrove, all’infinito in un modo che soltanto l’acustica di un teatro e la scrittura musicale concepita per l’opera possono produrre…La coesione delle parti, così importante nell’arte, in questo caso mi sembra più efficace. Insomma, per quanto il famoso Adagio di Mahler (nel film di Visconti) sia pertinente ai temi trattati, alla psicologia dei personaggi, in particolar modo alle scene dove appare Tadzio, bisogna ammettere che Britten è andato molto vicino a una fusione perfetta con il testamento di Mann…Li ritroviamo insieme in un luogo sospeso ma reale, vivente, come il teatro dove il testo è il punto di partenza del lavoro del musicista, al di là delle esigenze espressive di una colonna sonora. Il teatro che fa un passo oltre il cinema? Strano ma possibile.

Per questa messa in scena non ci sono stati che commenti positivi, un po’ da tutte le parti, anche se la malattia del tenore, Ian Bostridge, annunciava qualche problema. Invece no, è stata un’ovazione generale, e credo che la regista Deborah Warner abbia di che essere fiera di questo suo parto scaligero, oltre che post viscontiano…Chissà, poterlo rivedere a Venezia, magari, non sarebbe male.


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sabato 2 aprile 2011

Convegno Internazionale di Danze Orientali – Venice Oriental Dance ... - Venezia.net (Blog)

18-19-20 marzo 2011
Ex-Palazzo del Casinò del Lido di Venezia

L’ex Palazzo del Casinò del Lido ospiterà nel prossimo weekend la Seconda edizione del Convegno Internazionale Danze Orientali. L’edificio si trasformerà in anfiteatro di spettacoli, conferenze, dimostrazioni e corsi di perfezionamento con maestri di fama internazionale per una full immersion dedicata alla ricerca, diffusione ed evoluzione delle forme di danza delle donne, alle tradizioni ed ai costumi di culture lungo la Grande Via della Seta, mitica strada che collega la Cina con il Mediterraneo.

Il “Venice Oriental Dance Convention 2011” comprende una serie di programmi artistici, culturali, educativi. Attraverso seminari, corsi di formazione professionale, video proiezioni e spettacoli con più di 20 Maestri di fama internazionale, l’appuntamento ha l’obbiettivo di far conoscere la varietà di stili differenti della Danza Orientale dall’India all’Andalusia, dal Folclore al Classico, dalla Danza del Ventre alla Danza Tribale Fusion, dal Kathak alle danze gipsy Kalbeliya del Rajastan, dalle Danze Persiane alle Danze Zingare Turche.

Fra i tanti artisti internazionali che si esibiranno, ci saranno Saswati Sen (India) una delle più importanti rappresentanti della danza classica indiana Kathak; Kamellia (Giappone/Francia) la principessa della Danza Orientale; Vidhi Bogdanovska (India/Italia), antropologa di musiche, danze e rituali fioriti nelle antiche civiltà Orientali; Orit Maftsir (Israele), diva della danza del ventre, coreografa e produttrice del festival internazionale Eilat in Israele; Francesca Pedretti (Italia) rappresentante della danza orientale moderna, innovativa – “tribal fusion”, e molte altre ancora.

Il convegno Danze Orientali a Venezia è una grande opportunità per sperimentare, scambiare e creare contatti tra differenti scuole internazionali. Al Teatro Perla del Casinò, si terranno tre serate di Gala con spettacoli indimenticabili:

• venerdì 19 marzo, h. 21, 1001 Notte a Venezia” con migliori artisti nazionali ed internazionali

• sabato 20 marzo, h. 21, finale del Concorso Internazionale con ospiti internazionali

• domenica 21 marzo, h. 19.30 “Ritmo della Via della Seta” con migliori artisti internazionali

Biglietti per l’evento (dai 15 ai 20€) – clicca qui

Tania Danieli


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giovedì 31 marzo 2011

Video sulla storia del femminismo a Mestre - Comune di Venezia

Marted? 22 marzo, alle 17.30, nella saletta seminariale (primo piano) del Centro culturale Candiani di Mestre, si terr? la presentazione del video "Donne al Centro", del giornalista Umberto Zane, che ripercorre, con interviste, immagini e documenti, la storia quarantennale del movimento femminista a Mestre e quella, trentennale, del "Cento Donna" del Comune di Venezia. 

L'iniziativa, promossa dal Centro Donna in collaborazione con l'Ufficio Stampa del Comune di Venezia, sar? aperta da un intervento dell'assessore comunale alla Cittadinanza delle Donne, Tiziana Agostini, e da una presentazione dello storico Marco Borghi. Alla proiezione del filmato saranno presenti coloro che hanno contribuito con loro testimonianze alla sua realizzazione: Gabriela Camozzi, Lia Finzi, Palma Gasparrini, Anna Maria Miraglia, Maria Teresa Sega.
Guarda il trailer del video


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martedì 29 marzo 2011

VENEZIA — La prima domanda se la fa lui stesso. «Perché proprio ... - Corriere della Sera

Il nuovo proprietario del Venezia calcio Yuri Korablin (archivio)

Il nuovo proprietario del Venezia calcio Yuri Korablin (archivio)

VENEZIA — La prima domanda se la fa lui stesso. ?Perch? proprio Venezia? E' stato un destino?. Yuri Korablin, nuovo proprietario del Venezia calcio sa bene che suona ancora strano questo interesse di provenienza russa per le sorti della squadra lagunare. E allora meglio partire dall'inizio, dal primo impatto.

Presidente Korablin, quando ha cominciato ad interessarsi di Venezia e della sua squadra? ?E' stato casuale, ero qui con Aleks Samokhin, pioveva e c'era acqua alta. Mentre ci compravamo gli stivali io e Aleks abbiamo visto in un negozio delle magliette di calcio. Siamo appassionati, io quando viaggio porto sempre una maglietta della squadra locale ai miei figli. Cos? abbiamo chiesto se potevamo comprare le magliette della squadra di Venezia?.

E ha finito col comprarsi tutta la societ?... ?Avete degli amministratori che hanno il dono della persuasione. La cosa mi ? stata proposta da Massimo Venturini (presidente della Municipalit? di Mestre, ndr) che ? stato molto convincente, mi ha praticamente ipnotizzato... E dire che avevo smesso di occuparmi di sport?.

Quali erano state le sue precedenti esperienze? ?Sono stato sindaco di Khimki per tanti anni e ho fondato prima una squadra di basket che ora gioca in Eurolega e poi una squadra di calcio che dai dilettanti abbiamo portato fino ai massimi livelli. Ma sette anni fa avevo lasciato tutto?.

Ha promesso di fare come con il Khimki anche col Venezia, riportando la squadra fino alla A... ?So bene cosa c'? dietro ci? che abbiamo detto. Non sar? facile e ci sar? molto lavoro, ma faremo tutto quanto sar? richiesto per arrivare ai massimi livelli. Ora formeremo uno staff di persone qualificate: io certo non sono un allenatore, ma so trovare le persone giuste. Tra queste persone, ha gi? nominato come consigliere sportivo Dimitry Balashov, da cinque anni team manager della Lokomotiv Mosca. E' stato capitano del Kimkhi, avr? il compito di prendere conoscenza del club. Ci sar? tempo poi per definire tutte queste cose?.

Si ? sempre parlato di cordata russa. Chi c'? con lei? ?Sono investitori privati, che rappresento e mi hanno affidato la gestione del progetto. Siamo interessati ad attirare altri investitori, perch? ci preme realizzare il progetto sportivo, l'accademia calcistica giovanile e lo stadio?.

Lei verr? a Venezia? ?Verr? se sar? necessario. Uno dei momenti clou sar? la sfida con la capolista Treviso?.

Ci sar?? ?Certo, sar? allo stadio?.

Le ? piaciuta poi la maglietta del Venezia? ?Alla fine non l'ho neanche comprata... ?

S.S.L.
03 marzo 2011? RIPRODUZIONE RISERVATA

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sabato 26 marzo 2011

Da domani nei negozi di Venezia 'spesa leggera' con l'eco-shopper - Adnkronos/IGN

Un progetto realizzato dall'Assessorato comunale all'Ambiente, Confartigianato, Confesercenti, il consorzio per il recupero degli imballaggi Conai, ArtAmbiente Veritas ultimo aggiornamento: 22 marzo, ore 16:09Venezia - (Adnkronos) - Oltre alla borsetta riutilizzabile, a disposizione dei consumatori, ci sar? anche "l'alga carta" per imballaggi: ''amica della laguna'' perch? realmente realizzata con le alghe della Laguna di Venezia

 Venezia, 22 mar. - (Adnkronos) - Da domani, in 500 esercizi commerciali del territorio comunale di Venezia, sara' possibile fare una ''Spesa leggera'' grazie all'eco-shopper, la borsetta riutilizzabile con la quale artigiani e commercianti omaggeranno i propri clienti. Inoltre, a disposizione dei consumatori, ci sara' anche l' ''alga carta'', una carta per imballaggi ''amica della laguna'' perche' realizzata con alghe della Laguna di Venezia. Si tratta di un progetto realizzato dall'Assessorato comunale all'Ambiente, Confartigianato, Confesercenti, il consorzio per il recupero degli imballaggi Conai, ArtAmbiente (societa' di consulenza alle aziende per la gestione delle problematiche ambientali) e Veritas. La presentazione e' avvenuta questa mattina, con una conferenza stampa tenutasi a Ca' Farsetti, alla quale sono intervenuti, tra gli altri, l'assessore comunale all'Ambiente, Gianfranco Bettin, il presidente e il segretario di Confartigianato Venezia, Gilberto Dal Corso e Gianni De Checchi, il vice direttore provinciale Confesercenti Venezia, Michele Lacchin, il direttore generale Conai, Walter Facciotto, il responsabile Settore Ambiente Cna nazionale, Tommaso Campanile. L'iniziativa rientra nel ''Progetto 3-ciclo: riciclo, risparmio, rigenero. Ottimizzazione del riciclo e del recupero dei materiali di imballaggio'', rivolto agli imprenditori artigiani e ai commercianti veneziani. Secondo gli esponenti di Confartigianato e Confesercenti, che diffonderanno ai loro associati circa 50 mila borse e altrettanti fogli di ''alga carta'', il contributo delle piccole e piccolissime imprese e' fondamentale per l'introduzione di buone pratiche rispettose dell'ambiente. I commercianti, grazie alla loro attivita', sono quotidianamente a contatto diretto con i consumatori-cittadini e possono percio' veicolare e far sedimentare abitudini e usi rispettosi dell'ambiente, che consentono, allo stesso tempo, un notevole risparmio economico. Come, ad esempio, regalando ai clienti una borsa in tessuto-non-tessuto riutilizzabile per riporre la spesa, al posto delle buste in plastica, che costano ed inquinano; oppure introducendo la carta da pacchi realizzata con le alghe della laguna. Sempre nell'ottica di ridurre imballaggi e contenitori difficili da smaltire, Confartigianato e Confesercenti si stanno adoperando per incentivare l'uso di stoviglie biodegradabili nelle tante sagre e feste, grazie alla collaborazione delle Pro Loco. ''La sfida chiave da affrontare - ha spiegato l'assessore Bettin - e' trasformare i problemi, come quello dello smaltimento degli imballaggi, in opportunita', e far capire come i vantaggi economici siano legati al rispetto e alla salvaguardia dell'ambiente. E' un cambiamento che deve avvenire capillarmente, un salto di qualita' che puo' concretizzarsi grazie l'apporto delle categorie economiche. Con questo progetto, infatti, saranno proprio i commercianti a dimostrare ai cittadini come sostenibilita' ambientale e risparmio siano fortemente connessi''.


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venerdì 25 marzo 2011

Il libro dell'Angelo - Libri Blog (Blog)

Il libro dell’Angelo è il nuovo libro di Alfredo Colitto, scrittore e traduttore italiano famoso per i suoi thriller a carattere storico pubblicati con la casa editrice Piemme. Particolarmente apprezzati dai lettori, in particolare, sono quelli che hanno per protagonista Mondino de’ Liuzzi un medico anatomista che lavora presso lo Studiorum di Bologna.

Anche Il libro dell’Angelo fa parte della serie con protagonista Mondino de’ Liuzzi e, come gli altri libri, è ambientato agli inizi del 1300. La vicenda narrata, in particolare, prende avvio da un macabro ritrovamento: Agostino, uno spazzino incaricato di tenere pulito il perimetro della chiesa di San Marco a Venezia, trova, tra i resti lasciati dall’acqua alta, i corpi crocifissi di tre bambini ognuno con una ferita al costato simile a quella di Gesù Cristo.

I fervidi preparativi per l’annuale festa della Sensa e del tradizionale Sposalizio del Mare proseguono e le autorità veneziane cercano di risolvere il caso il più rapidamente possibile. Del triplice omicidio viene accusato un ebreo innocente che, incapace di sopportare l’ingiusta punizione (e anche per altri motivi), decide di togliersi la vita in carcere. Unico indizio che lascia è una scritta in latino incisa col sangue sulle pareti della sua cella: l’incisione, comunque, pare non rivelare nulla di nuovo o di utile al caso.

Adia Bintaba, preso a cuore il triste destino dell’ebreo accusato dell’omicidio e convinta della sua innocenza, decide di contattare Mondino de’ Liuzzi, un suo ex ora in procinto di sposarsi. La missiva che lei gli invia è così sentita che Mondino si precipita a Venezia per vedere Adia e prestarle il suo aiuto proprio nel giorno in cui è invitato a casa dei futuri suoceri per decidere la data delle nozze. Tutto ciò scatena la gelosia di Mina, la futura moglie di Mondino e il medico parte per Venezia lasciandosi alle spalle una situazione spinosa.

Giunto in città, sin da subito Mondino è costretto a scontrarsi con il potere di Venezia e, in particolare, con il nobile che ha accusato l’ebreo di omicidio. Le sue indagini hanno inizio e si concentrano subito sulla scritta che l’uomo ha lasciato inciso col sangue sulle pareti della cella prima di morire: a differenza degli altri che l’hanno analizzata, Mondino sembra rintracciarvi riferimenti all’antico Libro dei Misteri che, secondo un’antica leggenda, pare sia stato dettato dall’angelo Raziel a Noè.

L’unico che può aiutare Mondino a risolvere il caso è il suo amico Gerardo, un ex-templare. L’uomo, però, è impegnato in ricerche personali molto importanti e Mondino potrà contare soltanto su se stesso per portare alla luce la verità e assicurare alla giustizia il vero assassino. Il medico, quindi, decide di avventurarsi a suo rischio e pericolo in un viaggio che lo porterà a scoprire misteri vecchi di migliaia di anni, che affondano le radici nel diluvio biblico e che metteranno a rischio la sua vita in più d’una occasione.

Intrighi, misteri, tradizioni antiche, alchimia, morte: questi sono i temi principali de Il libro dell’Angelo di Alfredo Colitto. Grazie allo stile narrativo dello scrittore e alla trama ben delineata, Alfredo Colitto dà vita a un romanzo avvincente, capace di tenere il lettore con il fiato sospeso fino alla fine.

Sul sito internet dedicato al libro è possibile scaricare il primo capitolo in pdf.

Scopri tutti i migliori libri Ricevi via mail (niente spam!) gli aggiornamenti sui più bei libri in uscitaL'autore valentina: una blogger.."semplicemente complicata"Loading ... Loading ...

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mercoledì 23 marzo 2011

Scala: Deborah Warner, che bella scoperta - La Repubblica

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Chi è convinto che il teatro d’opera è una cosa vecchia bacucca, un genere polveroso e archeologico, avrebbe dovuto vedere uno spettacolo bello e moderno come Death in Venice di Benjamin Britten passato alla Scala fino a pochi giorni fa. Un’opera intensa, fedelissima all’originale letterario di Thoma Mann, musicalmente moderna (ma qui non voglio addentrarmi per non fare figuracce), ben diretta dal direttore Edward Gardner, ma soprattutto uno spettacolo intelligente, non convenzionale, giovane. A firmarlo è Deborah Warner, talento della scena inglese, regista 52enne, un avvio alla Royal Shakespeare Company, una lunga esperienza al National Theatre, una lunga relazione on l’attrice Fiona Shaw. Il suo è un linguaggio scenico rigoroso, elegante, nella linea del teatro di tradizione ma senza essere mai illustrativo. Bravissima nel creare con pochi segni, atmosfere, emozioni, poesia, Warner ha un vero talento nella direzione degli attori, qui lo straordinario protagonista, il tenore John Graham-Hall, e il coro. Merito alla Scala per aver fatto conoscere anche da noi un tale talento che ci piacerebbe vedere a teatro. Magari proprio in uno Shakespeare.

A proposito di belle cose che rischiamo di non vedere più per i tagli pesanti alla Cultura che il governo ha operato, si stanno diffondendo allarme e preoccupazioni in tutta Italia. Ma anche le proteste che si oppongono a quei tagli.
- Domani a Roma, davanti a Palazzo Montecitorio è il mondo della danza a scendere in piazza dalla 14.30.
- venerdì 5 si registra lo scopero generale di tutto il settore
- il 26-27-28 Agis, Federculture e altre associazioni organizzano tre gioni di rpoteste con iniziative varie che segnalerò nei prossimi giorni.

Tag:Britten, manifestazioni, opera lirica, proteste, Scala, sciopero, tagli del governo, Venezia

Scritto martedì, 22 marzo 2011 alle 01:06 nella categoria 1. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, o fare un trackback dal tuo sito.


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